Comunicato stampa 2/2017 - emergenza migranti

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Il Sindaco di Mediglia non ha cambiato idea!
Il Sindaco di Mediglia ha solo modificato l'approccio della sua Amministrazione alla problematica dei migranti, a causa delle modifiche imposte dai nuovi decreti governativi.
Perché preferiamo gestire il problema, piuttosto che subirlo, per difendere i nostri cittadini da invii indiscriminati decisi dal governo.
Subiamo come tutti i comuni italiani un ricatto istituzionale da parte del governo; un governo che da anni ha sempre improvvisato una politica di gestione dei flussi migratori senza mai avere una linea chiara da trasmettere agli enti locali.
A fronte di tutto ciò i comuni sono stati abbandonati al loro destino e, obbligati ad accettare scelte imposte da Roma.
Quindi continuiamo a ripetere che non metteremo mai a disposizione strutture pubbliche, di cui peraltro non disponiamo, lasciando all’iniziativa del privato sociale l’onere di reperire alloggi adeguati all’ospitalità  di 15 nuovi migranti così da raggiungere la quota prevista dal ministero per il comune di Mediglia.
 
Così facendo evitiamo che la nostra comunità riceva invii massivi e non concordati da parte della prefettura.
 
Questo lo facciamo obbligati dal nuovo decreto ministeriale dell'agosto scorso attuato dalle circolari di ottobre e comunicatoci dall'associazione nazionale comuni italiani ANCI il 29 dicembre 2016.
Quindi nessun allarmismo o terrorismo psicologico, né tantomeno false lezioni buoniste da parte dei soliti intellettuali dell'ultima ora.
Compito di un Sindaco è difendere il benessere e la sicurezza dei propri concittadini nel rispetto delle regole imposte dal governo centrale, seppur esse non siano condivise.
Un comune non legifera e un Sindaco deve rispettare e far rispettare le leggi, anche se queste sono profondamente ingiuste, ma non può mettere a repentaglio la sicurezza dei propri concittadini per una personale ripicca politica.
 
IL SINDACO
Paolo Bianchi