Comunicato stampa "Ca' del Lambro"

Data:
09 Gennaio 2019
In relazione all’ormai tristemente ben nota vicenda dell’inquinamento in località Ca’ del Lambro, l’Amministrazione Comunale intende precisare alcuni aspetti che evidenziano la bontà’ e la correttezza della linea intrapresa dal Comune di Mediglia nel corso di questa e della precedente amministrazione; infatti sin da quando nel 2014 il sito è stato censito da Regione Lombardia come Sito ad Interesse Rilevante (SIR), la mia amministrazione ha effettuato alcune scelte che hanno permesso di mettere in sicurezza il sito e, pertanto, salvaguardare la salute dei cittadini. 

In sintesi, voglio ricordare che a seguito dei risultati di laboratorio attestanti l’esistenza dei materiali pericolosi nel sito Ca’ del Lambro (resi noti al Comune nel Dicembre 2017), nel corso del 2018, l’Amministrazione Comunale da me guidata ha intrapreso una serie di iniziative tra le quali di primaria importanza è la presentazione, alla fine di Aprile dello scorso anno, il giorno 27 per l’esattezza, della prima “vera e unica  denuncia” in oltre trent’anni, del Comune di Mediglia, avanti la Procura della Repubblica di Lodi, contro gli eventuali responsabili dell’interramento dei materiali pericolosi. Ciò è stato fatto a seguito delle dichiarazioni rilasciate dal proprietario del fondo agricolo inquinato al Tg3 Lombardia nell’edizione del 14 aprile 2017. 

Nel Maggio 2018, abbiamo poi portato in Consiglio Comunale la mozione (approvata nel Giugno 2018) in cui si prevedeva la possibilità dell’Amministrazione Comunale di adire le vie legali costituendosi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni a favore della collettività, nei confronti dei responsabili, qualora fossero individuati. 

L’adozione dell’ordinanza sindacale in data 27 aprile 2018, ha portato attenzione sul tema della salute pubblica tanto che l’ATS della Città Metropolitana ha disposto, nell’ottobre 2018, il sequestro sanitario dell’azienda agricola che insiste sul terreno inquinato e dei capi animali presenti nella stessa o già venduti all’esterno, siano essi vivi o già macellati. 

Nel corso poi del mese di Novembre 2018, precisamente il giorno 15, abbiamo posto all’attenzione del Parco agricolo sud Milano l’assoluta incoerenza e assurdità di voler includere l’area inquinata in una costituenda zona naturalistica di pregio. Coerentemente ed immediatamente ne abbiamo chiesto lo stralcio dal progetto provinciale che sarà poi presentato anche n Regione. 

In attesa di illustrare la nostra posizione all’assemblea dei sindaci convocata dal direttivo del Parco agricolo sud Milano, abbiamo richiesto e ottenuto, il giorno 3 Dicembre 2018, un incontro presso l’assessorato all’ambiente di Regione Lombardia. Tale assessorato  è competente per quanto concerne tutte le procedure di bonifica, che dovranno poi essere attuate per porre rimedio all’attuale situazione. Tali procedure prevedono finanziamenti regionali che devono però essere gestiti ed organizzati da parte della struttura tecnica del Comune di Mediglia. Sono lieto di poter riferire che l’assessorato all’ambiente di Regione Lombardia ha confermato l’avvio delle procedure tese a soddisfare le richieste dell’Amministrazione Comunale. 

In questa direzione, approvando entro i termini di legge il bilancio preventivo, il 17 dicembre, l’Amministrazione Comunale ha stanziato dei fondi a favore del nostro ufficio tecnico per la gestione della complessa procedura amministrativa e tecnica che prevede la bonifica. 

In conseguenza di quanto appena illustrato Città Metropolita ci ha comunicato il giorno 21 dicembre 2018 l’avvio della procedura nei confronti del proprietario del fondo agricolo, ritenuto responsabile dell’inquinamento, così da potersi rivalere nei suoi confronti. 

Questo ultimo documento di Città Metropolitana, seppur nella sua inevitabile complessità, descrive minuziosamente e dettagliatamente da un punto di vista cronologico quanto purtroppo è stato sbagliato nel corso degli  ultimi 30 anni. Di contro invece si citano gli ultimi atti, corretti e  precisi emanati dalle amministrazioni competenti, tra cui anche il Comune di Mediglia, negli ultimi quattro anni. 

Verrebbe da dire che troppo tempo è stato perso e molto poteva essere fatto molto prima; tuttavia posso dire con orgoglio che ora siamo sulla strada giusta in difesa della salute dei cittadini e della salvaguardia dell’ambiente. Abbiamo il chiaro obiettivo e ci impegneremo al massimo per quanto possibile, al fine di ripristinare la salubrità del sito e di vedere riconosciute le ragioni della cittadinanza di Mediglia nei confronti di chi ha compiuto tale scempio con la complicità dell’immobilismo e della incompetenza di tanti enti e soggetti pubblici e privati.

In coerenza con quanto appena detto, il primo impegno del nuovo anno è in data 11 gennaio in Regione Lombardia, presso gli uffici di AIPO, per concordare insieme le modalità operative e le relative competenze in relazione al letto del fiume Lambro. 
Ciò si è reso necessario in quanto nella follia ambientale avvenuta in quei luoghi, si è arrivati addirittura a modificare il corso del fiume Lambro con circa 70.000 tonnellate di rifiuti pericolosi sparse su di una superficie di circa 40.000 mq. 

Chiederemo in tale sede, una volta di più e con maggior forza, che le aspettative e le richieste del comune di Mediglia vengano riprese IN TOTO e si possa quindi iniziare questa attesa e necessaria bonifica. 

Ultimo aggiornamento

Lunedi 09 Dicembre 2019